“Quer eu fique, quer eu vá... tudo é para a glória de Cristo”
( Virgilio Resi, 1951-2002 )
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| Centro di Educazione al Lavoro “Virgilio Resi” a Belo Horizonte |
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Inaugurato l’ 11 ottobre 2005, terzo anniversario della morte di don Virgilio, il Centro è sostenuto dall’Associazione ed accoglie oggi 50 giovani tra i 17 e i 20 anni, quasi tutti studenti della scuola superiore, desiderosi di imparare una professione.
Le opportunitá offerte nel campo della formazione professionale si concentrano, per ora, nelle aree della alimentazione e giardinaggio.Sono introdotti inoltre argomenti che contribuiscono alla formazione umana e materie necessarie come l’informatica,l’educazione artistica, educazione fisica, musica, portoghese e matematica.
Il lavoro del Centro Virgilio Resi raccoglie tutta la ricchezza di anni di esperienza nel campo della formazione professionale sviluppata dall’AVSI e dalla CDM
( Cooperação para o Desenvolvimento e Morada Humana, una ong brasiliana).
Dall’inizio é stata posta una sfida: per gli educatori il compito era rischiare il “proprio io” in una proposta educativa quotidiana e per i giovani, il rischio della libertá di aderire o rifiutare la proposta.
Nell’esperienza che abbiamo vissuto con don Virgilio, tre cose ci hanno aiutato a affrontare questa sfida:
- la coscienza di sapere che Cristo é la realtá e che, per questo, non esiste nessun aspetto del reale che non abbia senso o sia inutile;
- la coscienza che la vita é un cammino della ragione e dell’affezione e che, percorrendolo, la ragione trascina il sentimento e fa nascere una affezione piena di tenerezza e di attenzione;
- l’esperienza é il punto di inizio per conoscere la realtá e la prima evidenza dell’esperienza é che non ci facciamo da soli.

I giovani che frequentano il Centro vivono tutta la disgregazione sociale presente nelle periferie e soffrono per la povertá culturale della scuola pubblica; per questo hanno bisogno di intravvedere un filo unitario per poter affrontare la vita.
Il primo incontro di presentazione del Centro ha avuto due caratteristiche: da un lato la meraviglia suscitata dal riconoscere che ogni alunno é un dono ed il desiderio di iniziare un cammino insieme, dall’altro, la coscienza che la nostra proposta si incrocia con la storia di ciascuno. (per questo abbiamo preparato una scheda di iscrizione non asettica, ma nella quale, ciascuno é chiamato a raccontare i momenti importanti della vita, comunicare i nomi degli amici e
dell’eventuale gruppo di appartenenza).
FORMAZIONE DEI FORMATORI
Negli incontri iniziali con gli educatori abbiamo assistito al film “ la Moldava ” che mostra l'ultima prova del direttore Ferenc Fricsay prima della morte. Osservando come il direttore conduce ogni professore d'orchestra comunicando una passione, mostrando il senso del lavoro e facendo affiorare le doti di ciascuno, é emersa per tutti la necessitá di avere un maestro per diventare maestri. A partire da questa discussione, ogni professore é stato invitato a far risaltare i punti essenziali della propria educazione professionale ed a guardare le materie cercando di sottolineare gli aspetti educativi ed i punti di fascino che ogni disciplina contiene.
In questa forma sono emersi i nessi tra le discipline ed é diventato possibile da un lato, proporre un sapere unitario e, dall'altro, valorizzare tutto il sapere dei professori. |
Il Centro Virgilio Resi é un luogo dove gli adulti aiutano i giovani ad usare l’esperienza come punto di partenza per conoscere la realtá e dove si accetta di scommettere sulla realtá per essere educati. Applicando questo metodo, sono accaduti molti fatti. Per cominciare, l’inaugurazione del Centro é stata vissuta dagli alunni come un momento nel quale comunicare la piú grande scoperta fatta:
- E’ nato uno spettacolo composto di poesie e musiche scelte allo scopo di mostrare che l’uomo ha un desiderio di infinito che diventa evidente quando agisce, che il potere e la mentalitá comune tentano di zittire questo grido, ma che basta un particolare anche insignificante per rimettere l’io in moto.
- É stata inoltre realizzata una mostra che, usando immagini, osservazioni e brani, ha affrontato i temi che costituiscono la vita dell’uomo, fra questi: il sogno ed il desiderio, l’immaginazione, la provocazione del quotidiano, il lavoro soprattutto giardinaggio e cucina.
- La ricerca delle immagini e l’elaborazione dei testi sono state occasione di discussione e confronto. E´stata passata al setaccio quasi tutta l’arte moderna fino ad incontrare ció che esprimesse il cuore!
- Tutto ció che accade é strumento educativo: la maggioranza dei giovani é stata chiamata a votare per la prima volta, per il referendum che ha permesso l’acquisto libero delle armi. Al termine del referendum abbiamo desiderato giudicare ció che era successo, ne é nato un volantino nel quale si riaffermava che la speranza non nasce dall’avere un’arma, ma dall’esistenza di un luogo di speranza.
La scelta dei due campi di formazione professionale, giardinaggio e alimentazione é stata suggerita dal rapporto con impresari in queste aree. Dopo il primo periodo comune é arrivato il momento della scelta: diventar giardiniere o cuoco? Ciascuno aveva una immagine delle professioni e delle proprie capacitá ma, c’era bisogno di un lavoro perché la scelta non fosse istintiva e provocata da un proconcetto.
Per poter fare una scelta cosciente c’é bisogno, infatti, di sapere da un lato quali doti si hanno e cosa si desidera e, dall’altro, di guardare i limiti propri, l’etá e le possibilitá reali che il mercato del lavoro offre.
Così abbiamo organizzato visite a luoghi di lavoro, seminari con professionisti ed incontri con persone che aiutassero a guardare l’esperienza.
COME SCEGLIERE LAVORO CHE MI CORRISPONDE ?
L’incontro piú significativo é stato sicuramente quello con don Carron* il 14 settembre. É stata l’esperienza di avere un padre e per questo è stato semplice domandare ció che riempiva il cuore ed la testa, fra le tante “come fare scelte giuste?”. Nella risposta, egli ha invitato a fare il lavoro di paragonarsi con le esigenze del cuore e, perché tutti capissero, ha suggerito che la corrispondenza é come il conforto che si prova quando si calzano scarpe del proprio numero. L’esempio della scarpa é diventato uno strumento per guardare tutto: sta stretto? É troppo grande? Ha la misura che ti immagini o quella dei tuoi piedi? Tutti i giovani sono accompagnati in questo lavoro di paragone ed é visibile la crescita della serietá e della fiducia. |

Per la maggioranza degli alunni, l’impatto con il lavoro é stato positivo. L’immaginazione li trasportava a vedersi subito grandi cuochi o eccellenti giardinieri ed il lavoro, tanto desiderato, li apriva all’avventura. Ma, dopo qualche settimana “la terra é bassa e la schiena fa male” o “ tagliare una cipolla diverte, ma tagliarne un chilo é noioso”. In ogni istante é necessario riprendere il perché del lavoro perché sia veramente un gesto personale. Non basta collocare la speranza nel futuro, é necessario che l’esperienza sia nell’oggi.
Solo cosí si scopre che la bellezza di un giardino o la raffinatezza di un piatto danno un gusto che ripaga la fatica. Per questo il giardino é sempre piú bello e dalla cucina esce un profumo di pizza e pane ripeno croccante!

Dopo 6 mesi di pratica in giardinaggio i ragazzi stanno imparando a progettare, attraverso AUTOCAD, i giardini e a valutare i passi necessari per la loro realizzazione, semplici strumenti di marketing e finanziari per poter decidere come proporre e vendere il proprio lavoro.
8 ragazzi sono stati chiamati per lavori temporanei nell’area del giardinaggio e 4 in aree diverse (magazzinieri e venditori).
Ai giovani che hanno partecipando alle lezioni di pratica culinaria, é offerto un corso di cameriere e approfondimento di Excel.
7 alunni di questa classe hanno iniziato a lavorare presso panetterie e bar e 2 come commessi in negozi, altri sono chiamati per lavori occasionali che sono sicuramente un aiuto per perfezionarsi e per portare un po’ di aiuto economico alla famiglia.
Due ragazzi hanno avuto promozioni sul lavoro grazie a ció che hanno imparato durante il corso ed i datori di lavoro hanno offerto ad altri alunni del Centro la possibilitá di un periodo di tirocinio.
Il corso pretende di terminare in maggio offrendo agli alunni ( solo quelli ancora inseriti nella scuola, secondo la legge brasiliana) un periodo di tirocinio.
- Ci é giá stato chiesto di selezionare giovani partecipanti al corso di alimentazione per svolgere un corso di specializzazione di fornaio. Il corso é pagato dal sindacato dei panificatori e, al termine, é garantita l’assunzione.
- Sta iniziando una collaborazione con AMIPÃO (Industria mineira de panificação), il Centro deve realizzare un corso per venditore di pane (professione molto richiesta), i partecipanti al corso saranno inseriti nella banca dati e sará data al Centro una percentuale per ogni giovane assunto.
- Si é costituita in collaborazione com BDMG-cultural e con la Scuola Hilda Rabello una scuola di teatro. Si svolge il pomeriggio, tre volte alla settimana. Abbiamo aderito a questa iniziativa per tre motivi: aiutare i ragazzi ad esprimersi superando difficoltá come la timidezza, lacune nella comprensione dei testi e nella lettura, publicizzare il Centro Virgilio Resi e instaurare rapporti con la scuola.
- Progetto di educazione alla salute per educatori che si svolgerá in collaborazione con il Ministero della Salute, la scuola superiore Hilda Rabello e il Centro Alvorada. La proposta di questo progetto é sorta osservando quanto la problematica della salute (intesa in senso lato) incide sulla permanenza nel posto di lavoro e grazie alla disponibilitá finanziaria del Ministero.
Quando F. ha iniziato il corso di alimentazione, giá lavorava in bar- panetteria come commessa. Appena sperimentava una ricetta nuova qui nel Centro, la mostrava sul lavoro raccontando tutto quello che stava imparando; a poco a poco il datore di lavoro si é incuriosito ed ha iniziato ad osservarla. Dopo sei mesi é stata promossa di livello ed il datore ci ha chiesto nuovi ragazzi.
G. frequenta il corso di giardinaggio ed ha iniziato a lavorare come magazziniere.Il lavoro é molto duro perché non ci sono macchine per sollevare i pesi. G. affronta la stanchezza ricordandosi costantemente della necessitá della sua famiglia e della compagnia del corso.
Y. é un ragazzino con lieve ritardo mentale, frequenta il corso di giardinaggio e di teatro.
É stato proprio il teatro che ha dato a Y. la possibilitá di sperimentare una sua capacità e questo fatto lo provoca a tentare anche con il giardinaggio. Per lui abbiamo deciso la permanenza di un altro anno nel Centro.
W.
e T. hanno iniziato a lavorare nel campo della alimentazione. Hanno superato il periodo di prova grazie a due fattori: capacitá di ascolto e iniziativa.
I datori di lavoro ci hanno comunicato di aver giá incontrato giovani obbedienti, ma che in loro hanno visto una obbedienza carica di iniziativa.
Tutto questo é accaduto e continua ad accadere grazie alla vostra amicizia.