Il Centro di Educazione al Lavoro Virgilio Resi è nato dal desiderio di condividere con persone bisognose, specialmente adolescenti e giovani, i desideri, i sogni e le speranze di una vita diversa. È un luogo di incontro e di educazione professionale; un luogo dove la persona è educata a guardare al proprio io e alla realtà mentre impara un modo di lavorare. È stato pensato a partire dall'esperienza di gestione di numerosi progetti sociali di sviluppo socio-economico per comunità a basso reddito, operata delle ONG AVSI - Associazione Volontari per il Servizio Internazionale e la CDM – Cooperação para o Desenvolvimento e Morada Humana. Il Centro di Educazione al Lavoro Virgilio Resi viene, pertanto, a consolidare l'esperienza accumulata nel corso di questi anni e apre verso nuove prospettive, nella misura in cui si propone di operare di maniera permanente, non solamente attraverso la gestione di progetti di sostegno all'occupazione ma, soprattutto, come un luogo stabile di incontro e formazione professionale. Il particolare, vuole porsi come tentativo di risposta alla situazione specifica dei giovani, che rappresentano il gruppo più vulnerabile tra lavoratori, proponendosi come spazio di riferimento nell'educazione umana e professionale. L'impatto con persone adulte, educatori e professionisti, in un ambiente nuovo, diverso, fuori dalla loro comunità, stimola i giovani, li rende più coscienti della realtà che li circonda e li aiuta a costruire radici più salde e solide. Il Centro non si configura come una Scuola tecnica di formazione professionale, ma come un centro educativo che offre ai giovani un insieme di servizi e strumenti educativi, diversificati ma, strettamente correlati tra loro, diretti a migliorare le loro competenze personali, cognitive, sociali e produttive, nell'ambito della formazione professionale, l'interazione con l'ambiente imprenditoriale e l'incentivo all'imprenditorialità. Sono stati scelti due campi specifici professionali: giardinaggio/paesaggismo e produzione/vendita nel campo dell'alimentazione.Il nucleo centrale della proposta del Centro de Educazione al Lavoro verte intorno alla possibilità di garantire agli adolescenti e giovani selezionati un accompagnamento sistematico e stabile, per circa 1 anno, a partire dal quale gli stessi sono educati ad assumere nella vita, ed in particolare nel campo del lavoro, un'attitudine più attiva e propositiva. Tale accompagnamento sarà garantito da un percorso adeguatamente strutturato di Formazione e Accompagnamento Professionale al Giovane, della durata di 660 ore, durante il quale ciascun giovane parteciperà ad una serie di seminari, laboratori educativi e ricreativi, per concludere il ciclo con un corso specifico di qualificazione professionale. Il percorso pedagogico proposto si compone di:
Negli ultimi quindici anni, in Brasile, si é assistito ad un cambiamento di tendenza rispetto al fenomeno della città informale: si é passati da un comportamento di negazione del problema ad un riconoscimento degli insediamenti informali (favelas) come “componente“ stabile della struttura urbana e, attraverso interventi di urbanizzazione primaria e secondaria, sono stati compiuti notevoli passi con l'obiettivo di integrare le aree informali con la città formale.Il punto emergente é ora l'attenzione alla persona ed allo sviluppo attivo delle sue possibilità. E' la persona, infatti, il motore dello sviluppo ed il fattore indispensabile di ogni sviluppo possibile. “Estamos felizes em morarmos decentemente, agora queremos oportunidades para trabalharmos como as pessoas normais” (Siamo felici di abitare in condizioni decenti, ora vogliamo opportunità di lavoro come le persone normali - Ana Paula Pereira, 26 anni). Senza un “io-al-lavoro” non c'è serenità umana, non c'è stabilità sociale, non c'è sviluppo economico. Senza un “io-al-lavoro” qualunque progetto di cooperazione naufraga nella precarietà e nell'estemporaneità, qualunque pianificazione di aiuti è destinata al fallimento. Infatti, l'esperienza nazionale e internazionale dimostra che l'assenza di programmi che garantiscano la “sopravvivenza delle persone” in termini di educazione e lavoro genera un nuovo “deterioramento” di natura fisica e urbanistica. Questo fenomeno viene accelerato da due fattori: da un lato la disgregazione della famiglia che provoca nei giovani una mancanza di punti di riferimento e dall'altro la grave situazione di disoccupazione che colpisce il paese. La popolazione più bisognosa si trova impreparata per affrontare la rapidità dei cambiamenti educativi, relazionali e tecnologici di un mondo sempre più esigente e competitivo. La mancanza di una preparazione scolastica e tecnica, l'isolamento in insediamenti urbani di difficile accesso ai centri industriali e commerciali, la mancanza di una qualsiasi esperienza professionale rinnova per questi giovani il dramma già vissuto dai loro genitori. Fra i gruppi vulnerabili che risiedono nelle aree a basso reddito della città di Belo Horizonte, quello dei giovani con età compresa tra i 16 e i 20 anni, è certamente il più svantaggiato ed ostacolato rispetto alla ricerca e al conseguimento di un impiego stabile e dignitoso, che possa offrire prospettive di un futuro migliore, rompendo il circolo vizioso della povertà. Qualche punto che è importante risaltare:
Con questo Percorso Formativo si pretende mantenere con ciascun giovane un rapporto stabile, in modo che nel corso del periodo considerato di circa 1 anno, egli stesso possa sentirsi rafforzato e in condizioni di cercare le proprie alternative e opportunità di accesso al mercato del lavoro; al Centro di Educazione al Lavoro compete accompagnarlo in questa sua traiettoria educativa e di emancipazione. Questo significa che ciascun giovane dovrà disporre di 4 ore al giorno per dedicarsi alla formazione professionale, partecipando a tutte le azioni educative proposte. Allo stesso tempo, considerando il profilo sociale di questi giovani, diventa necessario prevedere un sussidio finanziario per aiutarli nelle loro spese personali (alimentazione, trasporto), poiché di altra maniera diventa inviabile la permanenza degli stessi durante l'intero percorso. Pertanto, per sostenerlo in questo percorso, ciascun giovane riceverà un sussidio mensile a titolo di “borsa apprendistato”, del valore di mezzo salario minimo (R$ 120,00, circa 40 Euro). In questo modo, il Centro di Educazione al Lavoro diventa un punto di riferimento stabile per questi giovani, un luogo di incontro e di apprendimento, nel quale vengono educati a stare di fronte alla realtà con impegno e compromesso. Piano finanziario
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||