1. Contesto delle azioni Negli ultimi quindici anni, in Brasile, si é assistito ad un cambiamento di tendenza rispetto al fenomeno della città informale: si é passati da un comportamento di negazione del problema ad un riconoscimento degli insediamenti informali (favelas) come “componente“ stabile della struttura urbana e, attraverso interventi di urbanizzazione primaria e secondaria, sono stati compiuti notevoli passi con l’obiettivo di integrare le aree informali con la città formale.
Il punto emergente é ora l’attenzione alla persona, lo sviluppo attivo delle sue possibilità e la sua capacità di costruire relazioni. É la persona, infatti, il motore ed il fattore indispensabile ad ogni sviluppo possibile.
Senza un “io maturo” capace di instaurare rapporti costruttivi non c’è serenità umana, non c’è stabilità sociale, non c’è sviluppo economico; qualunque progetto di cooperazione naufraga nella precarietà e nell’estemporaneità, qualunque pianificazione di aiuti è destinata al fallimento se dimenticano di offrire opportunità e non affrontano il problema educativo. Infatti, l’esperienza nazionale e internazionale dimostra che l’assenza di programmi che garantiscano la “sopravvivenza delle persone” in termini di educazione genera un nuovo “deterioramento” di natura fisica e urbanistica. Questo fenomeno viene accelerato da due fattori: da un lato la disgregazione della famiglia che provoca nei giovani una mancanza di punti di riferimento e amplia il fenomeno dell’evasione scolastica e, dall’altro, la grave situazione di disoccupazione che colpisce il paese. La popolazione più bisognosa si trova impreparata per affrontare la rapidità dei cambiamenti educativi, relazionali e tecnologici di un mondo sempre più esigente e competitivo. Alcuni fattori importanti per leggere la situazione attuale:
Un Luogo di costruzione di umanità in cui sia possibile trascorrere liberamente il tempo impegnati in attività ricreative e culturali libere e che, nel tempo, possa offrire precisi servizi al giovane e alla sua famiglia, nonché informazioni e collegamenti con le realtà che nella città operano nell’ambito della formazione lavoro. Un luogo fisico preciso, stabile ed inserito nel contesto territoriale di riferimento dove invitare gli amici offrendo una convivenza carica di proposta educativa. Per questo proponiamo cicli di films e e di musica; attraverso l’immediatezza di queste due arti si aprono, infatti, nuovi orizzonti, si suscitano domande profonde e si rafforza la curiosità di conoscere. La presenza degli adulti ha il compito di accompagnare la proposta educativa e non deve sostituire l’iniziativa dei giovani. un luogo dove i partecipanti al corso di cameriere e di barista possano svolgere il tirocinio. Il Centro para o Trabalho Virgilio Resi sta attuando un ciclo di educazione al lavoro con la possibilità di apprendere le professioni legate all’alimentazione di cameriere, barman, panettiere e quelle legate al giardinaggio di giardiniere, fioraio e paesaggista. Il ciclo della durata di 1 anno prevede lezioni teoriche, pratiche, tirocinio e accompagnamento per la ricerca del lavoro. Il Circolo potrebbe diventare un luogo dove svolgere il tirocinio per camirieri e barman sotto “l’inflessibile occhio” degli amici. 2. Obiettivo generale del progetto Offrire la possibilità di usufruire di uno spazio di socializzazione, di proposte culturali e di divertimento per giovani. 3. Obiettivi specifici, risultati attesi e indicatori di valutazione
4. Attivita’ e tempi di realizzazione
5. Pubblico Il Circolo si rivolge ai giovani partecipanti dei ciclo Formativo, alle loro famiglie ed ai loro amici. 6. Costi previsti
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||